Blogger di casa tua, seconda puntata

Altra puntata di presentazione dei blogger che arricchiscono le pagine locali di Virgilio: 8107 pagine, ovvero una per ogni singolo comune italiano, anche il più piccolo. Pagine fitte di informazioni utili ma arricchite anche dal tocco personale di un manipolo di blogger: giovani, simpatici, brillanti. Ad ognuno di loro abbiamo fatto quattro domande, per sapere di loro e della loro città. Sono tanti, li stiamo pubblicando a rate: eccone altri quattro!

Padova.jpgPADOVA Alberto Botton

Se la tua città fosse un animale, quale sarebbe?

Mah, forse un camaleonte. Come tutte le città anche Padova cambia a seconda delle stagioni e devo dire che a me piace molto in primavera e anche d’autunno, stagione un po’ bistrattata, quando il suo centro viene avvolto dalla nebbiolina padana; un’atmosfera molto suggestiva. Può apparire una città a molte facce, a seconda di chi la guarda. Città universitaria? Importante centro commerciale? Città di S. Antonio? Città d’acque? per via dei molti fiume che la solca(va)no. Tutto questo e molto altro ancora. Però come i camaleonti è una città riservata e timida che forse potrebbe sfruttare meglio le proprie potenzialità se fosse più coraggiosa e sfacciata.

Un motivo per abitare nella tua città?

E’ una bella città, vivace grazie alla presenza dell’Università e dei suoi studenti (ma non solo), con una buona offerta di servizi e di proposte culturali e per il divertimento. Si vive bene a Padova. E’ inoltre situata al centro del Veneto, comoda quindi per raggiungere gli altri centri della regione e delle regioni vicine.

Un motivo per non abitarci?

Secondo me nessuno. E’ una città che tra comune capoluogo e hinterland raggiunge circa 450.000 abitanti con i problemi che ne derivano in termini di traffico. Tuttavia sono problemi che si stanno affrontando bene secondo me e che chi è abituato a vivere in città medio grandi riterrà superabili. Idem con il “percepito” problema della sicurezza. Chi è abituato a vivere in piccoli centri forse avvertirà anche il problema dello smog, a cui i nostri nasi sono forse assuefatti anche se ciò non ci rende di certo immuni dalle conseguenze che questo provoca sul nostro organismo.

Se non abitassi nella tua città, dove vorresti abitare?

Nella mia città ci sto bene ma se dovessi essere esiliato probabilmente sceglierei Dublino. E’ una città che amo molto perché coniuga al meglio tradizione e modernità. Quando ci vado mi piace molto frequentare i loro pub sempre pieni di gente disponibile a farsi una chiacchierata e a divertirsi al ritmo di musica. Tra l’altro sono un grande fan degli U2 e della musica folk irlandese. Fuori città poi ci sono scenari naturalistici bellissimi, un po’ come tutta la verde Irlanda. Come alternativa metto New York perché mi sembrerebbe di vivere dentro ad un set cinematografico visti gli innumerevoli film girati nella Grande Mela e magari, avendo le possibilità (non ne ho…), una casetta alle Hawaii per le vacanze non sarebbe male. Che ne dite?

 

Marileda Maggi - Bari.jpgBARI Marileda Maggi

Se la tua città fosse un animale, quale sarebbe?

Nell’immaginario collettivo, sicuramente un polipo. L’octopus vulgaris è sinonimo di baresità al 100% e nulla esclude ne mangiasse perfino S.Nicola. Io, però, amo vedere Bari come una fiero e simpatico cammello; e per l’influenza dei paesi orientali sulla cultura esull’arte del Capoluogo, e per la naturale resistenza del quadrupede nelle situazioni difficili. Anche Bari si ritrova spesso a dover superare lunghe traversate desertiche (in via del tutto figurata,ovviamente. Parlo di storia, politica, cultura…), uscendone sempre e comunque in piedi. E poi, il cammello, sa essere giustamente lento, quando necessario, ma anche molto “rock”, quando vuole!

Un motivo per abitare nella tua città?

Abitarla serve a poco. Bari è una città che si deve sentire dentro, frutto di culture diverse in un mix eccitante. Siamo arabi, ma anche Normanni, e Greci, e Albanesi e Jugoslavi. Quando ti si staglia con il suo sky-line, magari all’alba, mentre si sveglia, beh… è uno spettacolo senza paragone. Poi ha le braccia grandi. Ti accoglie con il sole, ti sfama con l’ottima cucina, ti affascina con i suoi tesori. E’ in continua evoluzione con la voglia di diventare grande tipica dei bambini curiosi… mantenendo come costante, la saggezza di un pescatore vissuto.

Un motivo per non abitarci?

La distanza dai centri focali dell’economia Italiana. Roma, Milano… essere ubicati a nord dell’Africa, ha i suoi pro. Il contro è dover costantemente stare in treno o in aereo per raggiungere le capitali del “movimento lavorativo”. La stragrande maggioranza dei miei amici è al nord per inseguire la propria professione o perché le opportunità si moltiplicano.

Se non abitassi nella tua città, dove vorresti abitare?

(…sospiro) che domandone! Tutto il Mondo è paese, per me. Sto bene ovunque ma, se proprio dovessi scegliere, ho una passione sfegatata per Pesaro. Mi piace com’è organizzata, il calore della gente, il centro storico con le famiglie che passeggiano in bicicletta con la spesa nei cestini… anche Parma è molto romantica. L’ho scoperta al ParmaWorkCamp organizzato dalla mia amica Fran. Una bomboniera abitata da gente stupenda e molto disponibile. Non vivrei mai in un luogo poco ospitale.

 

Massimo Vecchio - Salerno.jpgSALERNO Massimo Vecchio

Se la tua città fosse un animale, quale sarebbe?

Non potrebbe che essere uno splendido Ippocampo o se preferite “U’ Cavalluccio”. Non riesco ad immaginare Salerno associata a nessun altro animale se non l’Ippocampo, che ben sintetizza l’amore ed il rapporto che i salernitani hanno nei confronti del mare

Un motivo per abitare nella tua città?

Serve davvero un motivo? Ok… a nord di Salerno: Vietri sul Mare, Cetara, Erchie, Maiori, Minori, Atrani, Amalfi, Furore, Positano, Conca dei Marini (solo per citarne alcune): Signori …. “La Costa D’Amalfi”! A sud di Salerno: Paestum, Agropoli, Ascea, Palinuro, Pioppi, Marina di Camerota, Palinuro, Sapri (solo per citarne alcune): Signori …. “La Costa Cilentana” A Salerno: ovviamente belle donne e begli uomini sempre sorridenti (non a caso: Salerno Smiling People) 😛

Un motivo per non abitarci?

La difficoltà che Salerno trova a compiere il definitivo salto di qualità e cioè, la mancanza di una seria polita programmatica del lavoro che possa portare a Salerno (che ha tutte le carte in regola) realtà lavorative di prestigio capaci di attingere dal nostro territorio tutte le menti ed i cervelli che sono costretti ad abbandonarla per realizzarsi professionalmente fuori dalla città campana. E’ davvero l’unico motivo per abbandonarla!

Se non abitassi nella tua città, dove vorresti abitare?

Escludendo a priori tutti i posti del Nord Europa, ma anche tutto il resto del globo del terrestre …. se proprio dovessi scegliere un altro posto dove vivere, differente da Salerno … beh l’unica cosa fattibile sarebbe Atlantide, o al massimo Springfield (quella dei Simpson ovviamente). Sarò anche provinciale ma è esattamente quello che penso.

 

Mattia Corioni - Brescia.jpgBRESCIA Mattia Corioni

Se la tua città fosse un animale, quale sarebbe?

Rispondere una Leonessa sarebbe scontato; piuttosto ti direi una crisalide, mai purtroppo sbocciata in farfalla. Oppure anche un lupo, schivo con chi non conosce, pronto ad azzannare quando serve, abituato al clima rigido ma che non sa vivere se non in branco.

Un motivo per abitare nella tua città?

L’umanità che sotto la scorza dura la gente conserva. Brescia è una città che sa dimostrare di essere pronta a tendere la mano e a dare una mano a chiunque, se si fida. Ed anche l’orgoglio della sua gente nei momenti duri. Una perfetta città da “working class hero”. Come se fosse una famiglia di gente con i calli sulle mani per il duro lavoro, che ogni tanto, quasi per dono divino, ha un membro dotato di capacità straordinarie per bellezza, intelligenza o altro.

Un motivo per non abitarci?

L’inquinamento sarebbe una delle risposte più facili, insieme al traffico giornaliero. A dire il vero una cosa piuttosto insopportabile è l’alta percentuale di figli di arricchiti che ostentano la loro condizione economica, e la conseguente schiera di gente comune che vive a pane ed acqua dal lunedì al venerdì per potersi permettere uno stile di vita non congruo nel fine settimana. Probabilmente è tutto frutto dell’eccessiva considerazione del denaro come “valore” sociale.

Se non abitassi nella tua città, dove vorresti abitare?

Beh, mi piacerebbe provare a vivere all’estremo opposto: Parigi. Grandissima, di una bellezza esteriore che colpisce subito, molto varia, elegante al punto da tramutare la sciatteria in spunto per un nuovo stile; anche se a dire il vero Parigi è troppo compiaciuta di sé stessa.

Blogger di casa tua, seconda puntataultima modifica: 2009-11-18T13:23:00+00:00da guido_latruppa
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